Arrigo Valiani, l’uomo che trasformò il caffè in un tempio dell’arte

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Conosciuto in Italia e all’estero come un mecenate contemporaneo, anima dello storico locale “Caffè Valiani” con annessa galleria d’arte

 

Arrigo Valiani all’interno della Galleria d’arte Valiani (foto Luca Castellani)

Pistoia, 18 luglio 2012 – Il mondo dell’arte e quello del commercio sono stati colpiti da una grave perdita per la scomparsa di Arrigo Valiani, conosciuto non solo nella nostra città, ma anche in Italia e all’estero, come un vero mecenate contemporaneo. Ha dedicato gran parte della sua vita a tenere alta la fama dello storico locale, il Caffè Valiani con annessa galleria d’arte, frequentato dai più celebri nomi dell’arte e della cultura. E’ stata una caduta accidentale, avvenuta nei giorni scorsi, mentre Arrigo si trovava a Gavinana presso il centro Turati per assistere la consorte, la signora Ginevra sottoposta a cure fisioterapiche, a produrre, in seguito alla frattura di una spalla, una serie di gravi complicazioni broncopolmonari che sono risultate fatali.

La notizia si è sparsa rapidamente in tutta la città e tanti amici e conoscenti hanno espresso alla signora Ginevra, al figlio Dante e agli altri parenti, manifestazioni di profondo cordoglio, moltio messaggi sono giunti anche dall’estero. La salma è stata esposta alla Misericordia di via del Can Bianco. I funerali si svolgeranno oggi alle ore 16 nella chiesa di San Giovanni Forcivitas.

Arrigo Valiani ci ha lasciato all’età di novant’anni. Era stato un insegnante di lettere in varie scuole cittadine
ed aveva
insegnato anche ai ragazzi dell’istituto Camposampiero. Contemporaneamente, insieme alla signora Ginevra, per quasi cinquant’anni aveva reso il suo locale tra i più rinomati d’Italia, per la raffinata pasticceria e i prestigiosi nomi degli artisti che vi hanno esposto. L’edificio era un antico oratorio dedicato a Sant’Antonio abate. Il locale fu fondato, nel 1864, dai coniugi Dante e Margherita Valiani e in pochi anni divenne un raffinato caffè che ebbe tra i propri clienti anche i Reali italiani.

Nel 1876 la premiata fabbrica di confetti, pasticceria e liquori Dante Valiani partecipò all’esposizione universale di Filadelfia. Arrigo Valiani conservava ancora gli ordini per i vini di Giuseppe Verdi e divenne così famoso che musicisti celebri come Rossini, Bellini e lo stesso Puccini, quando erano di passaggio a Pistoia, si fermavano a gustare le prelibatezze prodotte nel locale.

La famiglia Valiani ha provveduto, negli anni, anche ad interventi di restauro che hanno rivelato particolari importanti dell’ex oratorio portando alla luce pareti affrescate e resti di un guardingo longobardo dell’VIII secolo. Ai tavolini del caffè Valiani si sono seduti artisti di fama mondiale, come Marino Marini, Iorio Vivarelli, Pietro Annigoni, Corrado Zanzotto,
il regista Mauro Bolognini e tanti altri. Anche Giovanni Spadolini, quando era presidente del consiglio, ha sostato tante volte nel Caffè Valiani. Qui è nata la Brigata del Leoncino, al servizio della cultura cittadina. Tutto questo l’ha creato Arrigo. Addio amico nostro.

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